sabato 25 agosto 2007

Mancano le risorse o la volontà?

Sembrerebbe che la Sicilia disponga di quasi la metà degli addetti al sistema idraulico-forestale italiano.
A fronte di un totale di 68.038 gli operatori siciliani sono 30.754. Nell'Isola ogni addetto deve occuparsi 12 ettari di superficie boschiva. In Friuli, con una superficie forestale paragonabile a quella siciliana, gli addetti complessivi sono 50, ogni operatore cura 7000 ettari.
La legge 353 del 2000 contro gli incendi boschivi prevede che i Comuni oltre che realizzare i Piani di emergenza devono costituire il Catasto delle Aree Bruciate per evitare ogni tipo di speculazione. Infatti la legge pone l’esplicito divieto di modificare la destinazione d’uso delle aree bruciate: per 15 anni non è possibile costruire edifici, per 10 anni esercitare la pastorizia e la caccia. Secondo i dati di Legambiente, nessun Comune siciliano ha realizzato il Catasto.
Eppure non si tratta che di tenere aggiornate le planimetrie catastali: un compito all'altezza di qualsiasi tecnico comunale che non richiede lo stanziamentp di ulteriori fondi.

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